Guarda i video della puntata di Inventare il tempo su RAI 5 nella quale siamo protagonisti

INVENTARE IL TEMPO: DI COSA SI TRATTA?

Inventare il tempo: un nuovo programma di Rai 5, protagonista la musica. Musica eseguita e musica narrata. Si ascolta e si racconta un quartetto d’archi, una sonata per pianoforte, un madrigale, come si racconta un romanzo. Uno spettacolo di musica e parole in cui il compositore e la sua opera vivono nella storia del loro tempo e la trascendono per arrivare fino a noi. Come accade ai capolavori.

E i capolavori non mancano nelle otto puntate di Inventare il tempo, tra le creazioni più alte della musica da camera: le Variazioni Goldberg di Bach, il Quartetto delle dissonanze di Mozart, il Quintetto con pianoforte di Sostakovich, il Quartetto per la fine del Tempo di Olivier Messiaen, i Canti polacchi di Chopin. Sul set il narratore, Sandro Cappelletto, giornalista e storico della musica. Accanto a lui gli interpreti. Molti i giovani, come i due ragazzi e le due ragazze del Quartetto Guadagnini, recente vincitore del Premio Abbiati della critica musicale italiana riservato ai giovani interpreti. Con loro, alcuni dei grandi nomi delle sale da concerto: Ramin Bahrami, Alessandro Carbonare, Michele Campanella, Gabriele Geminiani.

Dopo la registrazione per RAI5 a Roma

Dopo la registrazione per RAI5 a Roma

La regia di Angelo Bozzolini, autore televisivo, regista del recente film sull’ Orchestra di Santa Cecilia. Il carattere italiano, è centrata sul volto e il corpo degli interpreti, per comunicare la tensione e la fisicità stessa dell’esecuzione musicale. Parole e suoni si inseguono, il racconto e l’esecuzione si integrano. La musica viene così scomposta e ricomposta, come “riscritta”, attraverso un costante dialogo tra il narratore e gli interpreti, chiamati a interrogarsi sulle ragioni del compositore, sui propri dubbi, sulle proprie scelte, invitati a stare al gioco, se serve a ripetere, anche a variare, o a sbagliare, una battuta o un tema, per aiutarci a comprendere un momento musicale.

Inventare il tempo prova a illuminare la storia e la struttura dell’opera prescelta, andandole dentro. E uscendo talvolta dal set per proporre immagini capaci di contestualizzare il luogo e il tempo della creazione dell’opera.

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Il set non è uno studio televisivo, ma un ambiente reale. Sono stati scelti interni di palazzi romani, in gran parte sedi di istituzioni culturali europee: sentiremo Mozart e Schubert nella biblioteca del Forum Austriaco di Cultura, Bach e Messiaen al Goethe Institut, Chopin nel salone dell’Istituto Polacco, Gesualdo nel cinquecentesco Palazzo Caetani. Una “ben temperata sobrietà” sovrintende a Inventare il tempo. Nessun effetto gratuito, ma essenzialità e chiarezza di immagini, di suoni, di parole.

Quattro telecamere HD, una steady cam che fluttua tra gli strumenti, una piccola slider: la grammatica dell’immagine è sempre al servizio del testo e della partitura.

Sandro De Pascalis cura una fotografia dalla forza cinematografica. La registrazione del suono, rigorosamente dal vivo, é affidata alla sensibilità di uno specialista come Igor Fiorini. Inventare il tempo è prodotto per Rai 5 da Luca Criscenti di Land Comunicazioni, società specializzata in contenuti culturali – arte, musica, storia – per la televisione.

Testo di proprietà di RAI ©

LA NOTTE DELLE DISSONANZE

La prima puntata di Inventare il tempo ha visto proprio noi come protagonisti alle prese con il Quartetto K465 in do maggiore “le dissonanze” di Wolfgang Amadeus Mozart che, a fianco del maestro Sandro Cappelletto, abbiamo “smontato” e rimontato.

La notte più felice della vita di Mozart. Quella sera, nella sua bella casa al centro di Vienna, davanti a sua moglie, al padre, a Franz Haydn, il più celebre compositore del tempo, nascono tre nuovi quartetti per archi. Quando verranno pubblicati, Mozart sarà violentemente criticato: è l’ultimo della serie a sconcertare. Perché inizia con un misterioso Adagio, che rompe tutte le regole?E’ il fascino segreto del “Quartetto delle Dissonanze”, dove vive la sua più intima bellezza.

ORA GODITI I VIDEO DI INVENTARE IL TEMPO 🙂

http://www.youtube.com/watch?v=lhKHAPwMJp0

http://www.youtube.com/watch?v=m1TzVvNTIow